Quando il corpo cambia…

Ci sono momenti in cui il corpo cambia senza chiedere il permesso.

Cambiano le energie.
Il ritmo.
La fatica.
Il modo in cui viviamo il movimento e persino il riposo.

E spesso la parte più difficile non è solo il cambiamento.

È sentirsi improvvisamente “sbagliati” in un mondo che ci chiede continuamente performance.

Per molto tempo ho pensato che il corpo andasse spinto, corretto o superato.

Poi ho capito che alcuni corpi non hanno bisogno di forza.

Hanno bisogno di sicurezza.
Di ascolto.
Di spazio.

Anche per questo il mio approccio al NeuroYoga è cambiato nel tempo.

Non cerco il movimento perfetto.

Cerco pratiche che aiutino il sistema nervoso a rallentare e il corpo a sentirsi nuovamente abitabile.

A volte il primo passo non è fare di più.

È smettere di combattere continuamente contro se stessi.

Credo in uno yoga che non chieda al corpo di dimostrare qualcosa.

Ma che lo accompagni lentamente verso più presenza, stabilità e ascolto.

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